::Sunlit Days - Harry Potter/Ginny Weasley Fanfictions Archive
Night and Day by minnie90

Sommario: La notte non esisterebbe, senza il giorno. Ed il giorno non sarebbe niente, senza la notte


~*~

E’ la luna, con i suoi gentili e lucenti raggi, a darmi motivo di svegliarmi.

Mi sussurra qualcosa di melodico e dolce, come una ninna nanna, all’orecchio e mi costringe a prendere visione di ciò che, adesso, mi circonda.

Le lenzuola sono di un colore bianco, mentre la coperta è di una tonalità molto più forte, e diversa...

Mi alzo dalla mia posizione,e mi metto la vestaglia...

Aprò, cautamente, la finestra scorrevole che da sul balcone di casa...La mia casa!

Esco di fuori, e subito il sussurro del vento mi costringe a rabbrividire un poco, battendo i denti. Faccio qualche passo, lasciando socchiusa la finestra, e mi avvicino al cornicione in pietra, facendo attenzione a non sbattere contro la ringhiera...

E’ la luna, che mi guarda dalla sua lontanaza, a darmi un sollievo quasi innaturale dalla gelida notte nella quale mi sono avventurata, guidata dai pensieri di una vita e di una adolescenza, che oramai, non fa più parte di oggi...

Ma non ne sono scontenta...No, non lo potrei mai essere! Ho passato una vita bellissima... e non la cambierei con nulla al mondo

Io, sono una di loro...

Ed i ricordi, sono una lunga ed interminabile fila che ora si crea nella mia testa, riportandomi a quegli anni, ormai lontani.

Oh, quanto vi ero affezzionata a quella scuola! E che darei per poter rivivere gioiosamente, con un sorriso da fanciulla dipindo sulla bocca, quei momenti!

Gli amici... Le litigate di Ron e Hermione, Fred e George che si mettevano sempre nei guai, il nostro chiacchierare, le vacanze passate alla Tan... sembra ieri quando ancora combattevi una guerra che sembrava non finire mai, quando invece ebbe fine, l'anno dopo la morte di Silente...

Ma, ora sono qui...

Questa, è casa mia! Ed io, in questa notte, mi dondolo un po’ sui piedi, appoggiata al balcone, fissando la luna e le sue figlie luminose che la circondano, come ad adorarla...Come se fosse, la loro eterna e per sempre uguale mamma...

Il vento torna ad accarezzarmi la pelle, lambita da piccoli brividi, e mi stringo in un abbraccio.

Sposto dagli occhi una fastidiosa ciocca carminia di capelli, fermandola dietro l’orecchio, e sperando che non torni più ad infastidirmi!

Mi giro, andando a fissare quella sagoma nascosta dietro la finestra, dietro le tende, sotto le lenzuola...Il tuo bellissimo viso è girato verso di me, e sei sereno...Una tua mano, ora, occupa il mio cuscino con il palmo rivolto verso l’alto, e lentamente la fai scendere, come se stessi accarezzando qualcosa che potrebbe rompersi da un momento all’altro...Come se tu, non volessi macchiare con il tuo tocco qualcosa di puro e cristallino, che rimarrà per sempre così, nonostante lo scorrere degli anni...Il ticchettio del tempo...I giorni che si susseguono...

Ma tu, amore mio, sei proprio tu la cosa più bella ed eterna della mia vita.

Tu, che mi dai la luce, nonostante le tenebre che offuscano il tuo cuore a testimonianza di un difficile passato, costretto a difenderti da qualcosa a te sconosciuto, ma che ti lacerava dentro dall’inizio dei tempi...

Tu, così perfetto...Ma così diverso...

Mi ricordo ancora il nostro primo incontro quando ti vidi salire sul treno diretto a scuola... Appena ti guardai mi innamorai subito di te..

Ed anche oggi, ti guardo come quella prima volta, con gli occhi di una bambina che vive grazie alla sua tenebra…Alla luce che la tua oscurità mi dona...Alla tua semplice, ma perfetta bellezza in ogni centimetro di pelle che i miei occhi hanno imparato a percorrere nello scorrere dei giorni che andavano.

Dove staranno vagando i tuoi pensieri adesso ?

Chi ti aiuterà ad uscire dalle tenebre del tuo passato ?

Torno a guardare l’infinito che mi circonda...

Il mare è calmo e bisbiglia appena una flebila canzone che è sua dall’inizio dei tempi.

Quanto ami, la natura...Amore mio…

Non conoscevo questo tuo lato così puro, come quello di un bambino, e l’ho scoperto pian piano, ogni volta sorprendendomi di quanto poco, ancora, io sapessi di te.

Ma oggi, ti conosco meglio di me stessa...

E tu conosci me, meglio di te...

I pregi, i defetti.

E’ così strano, guardarsi allo specchio e dire a noi stessi
"Chi sono io", e quando poi ritroviamo la risposta nella persona che ci sta accanto, quel tiepido calore che ci inonda è così piacevole, da volerlo condividere con chi ancora non l’ha provato...

Dei passi, si avvicinano a me percorrendo lo stesso percorso che ho fatto io, pochi minuti fa.

Quel freddo, che fino a pochi attimi prima mi lambiva, scompare al suo pensiero che ti stai avvicinando a me...Cauto e leggero...Lentamente, come le tenebre che avvolgono il cielo, dopo il tramonto.

Mi cingi la vita con un braccio, ed avverto subito la tua pelle calda e perfetta sfiorarmi, quasi a chiedermi il permesso di potermi toccare.

Il tuo fiato, si fa strada lungo il mio collo, sino a giungere al mio orecchio, che prima moridicchi dandomi un po’ di solletico, e poi vi sussurri...

-Piccola, che fai qui fuori ?-

-Pensavo...-

-E a cosa ?-

-Mah, nulla in particolare…Lo sai che la notte mi piace rifugiarmi su questo balcone, ad ammirare la luna.-

-Si, in effetti lo so.-

-Quando sono venuta qui, dormivi beato…Perché ti sei svegliato ?-

-La notte senza il giorno non può resistere a lungo.-

-Si...-

Oramai, è l’alba.

Le tenebre abbandonano il cielo, ed un raggio di sole, appena nato sfiora il mare.

La bellezza di tale spettacolo è indescrivible.

-Ginny, rientriamo.-

Un bisbiglio di vento, arruffa ancora di più la tua chioma nera.

Cerchì di contenere quelle ciocche ribelli con una mano.

I tuoi occhi, finalmente liberi, mi scrutano quasi volessere rapirmi.

Verde.

Mi stringi forte a te,baciandomi le labbra che subito rispondono al tuo richiamo, seguendo i tuoi movimenti, quasi stessero ballando.

Mi trascini con te finalmente al caldo, nella nostra stanza.

Nella nostra casa.

Mi adagi sul letto e ti avvicini, sfiorandomi le labbra, per poi sussurrarmi...

-Ti amo, piccola.-

-Ti amo, Harry.-




La notte non esisterebbe, senza il giorno.

Ed il giorno non sarebbe, senza la notte.


~*~

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